Nell’articolo che ho pubblicato qualche giorno fa, ho parlato di inquinamento acustico e delle accortezze da seguire per migliorare questo aspetto tramite la corretta progettazione del “Foro finestra”.

Volevo però approfondire alcuni aspetti proprio su questo argomento.

Ci sono notizie alquanto sconcertanti riguardo alle conseguenze che può causare un’esposizione eccessiva a livelli sonori elevati, come ad esempio ho letto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene, che il rumore sia responsabile del 3% dei decessi in Europa in seguito a cardiopatie ischemiche.

Infatti l’esposizione prolungata a livelli sonori elevati (dai 70-80 decibel in poi) determina non solo danni all’udito ma disturbi in tutto il corpo e oltre a contribuire all’invecchiamento precoce dell’apparato cardiocircolatorio si riscontrano tachicardia, palpitazioni e un aumento della pressione arteriosa.

Per poter vivere bene e proteggere il cuore, il rumore non dovrebbe superare i 50 decibel, i 42 per favorire il sonno, i 35 per salvaguardare i nervi.

La percezione del rumore la notte, invece, può peggiorare la qualità del sonno e renderlo meno riposante.

Riscoprire la virtù del silenzio, quindi, non può che favorire il nostro benessere psicofisico, specialmente quello dei bambini e degli adolescenti, maggiormente inclini alle occasioni di rumore.

Adesso che vi ho esplicato meglio il rumore e le conseguenze che ha sulla nostra salute e talvolta sul nostro umore, volevo parlarvi dell’isolamento acustico che si può ottenere su una facciata di un edificio.

L’isolamento acustico della facciata di un edificio è il risultato dei contributi dei vari elementi che compongono la facciata stessa alla propagazione del rumore. 

Come detto nell’articolo precedente, il rumore che viene della strada, rappresentato da veicoli, schiamazzi ecc., non attraversa solo il serramento ma passa anche dal cassonetto, dalle tapparelle, dai muri e dalle prese di ventilazione. 

Affinché ci sia un buon isolamento di facciata, tutti i suoi componenti devono avere un buon grado d’isolamento. 

Voglio farvi un esempio semplice e chiaro; se si pensa ad una vasca da bagno con dei buchi, se non chiudo bene tutti i fori, l’acqua continuerà a disperdersi e sarà veramente difficile riempirla.

Adesso vi chiederete “Ma come si fa a valutare l’isolamento della facciata?”

La normativa italiana valuta la facciata con l’indice dell’isolamento acustico standardizzato di facciata indicato con D2m,nT,W ed espresso in dB

Per le abitazioni il valore minimo dell’isolamento acustico di facciata richiesto è di 40 dB, significa che la quantità di rumore che entra in casa deve essere 1 parte su 10.000, quindi di rumore ne deve entrare veramente poco.

In generale la parte in muratura è (quasi) sempre adeguata, sono gli altri elementi ad abbassare le prestazioni.

Il “Foro finestra” è nella stragrande maggioranza dei casi l’elemento più critico. Infatti, come abbiamo già parlato, il vetro è importante ma l’isolamento del vetro non coincide con quello del serramento, infatti i rumori passano anche attraverso il telaio, le guarnizioni di battuta, la sigillatura tra telaio e falso-telaio ed il cassonetto per l’avvolgibile. 

Tutti questi elementi devono essere curati e progettati in modo eccellente.

Ipotizziamo che la facciata di una stanza sia larga 3,5 m ed alta i classici 2,7 m, che sia tutta cieca e che sia stata realizzata con una muratura “super isolante”. 

In linea di principio, affinché in casa non entri più di un decimillesimo del rumore, posso creare nel muro un buco che non sia più grande di un decimillesimo della facciata, cioè il foro non deve essere più grande di 10 cmq. 

Per fortuna nella realtà le cose vanno un poco meglio però è chiaro che piccole imperfezioni fanno decadere di molto le prestazioni acustiche di una facciata.

Spero che questi articoli che parlano di inquinamento acustico e di rumore, vi abbiano in qualche modo aiutato a comprendere meglio i meccanismi da attuare per migliorare e garantire davvero l’isolamento acustico della vostra casa, ottenendo un ambito comfort abitativo a prova di …. qualsiasi rumore disturbi il vostro silenzio.

Adesso non mi resta che augurarvi “buon silenzio” a tutti.

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