Questo articolo ci fa capire meglio qual è il vero fattore che determina il successo o il fallimento della funzionalità di un infisso.
Ci sono infissi eccellenti che funzionano male.
E infissi normali che funzionano sorprendentemente bene.
La differenza, quasi sempre, è una sola.
La posa in opera.
La posa non è un dettaglio finale.
È una fase tecnica determinante, tanto quanto la scelta del serramento.
Eppure è anche la parte più sottovalutata.
Molti pensano che montare un infisso significhi fissarlo al muro.
In realtà significa gestire il punto più delicato di tutto l’edificio.
– Il passaggio tra interno ed esterno
– Il punto dove si concentrano dispersioni
– La zona più esposta a infiltrazioni d’aria e acqua
Se questo nodo non viene progettato e realizzato correttamente, nessun infisso potrà mai lavorare bene.
Un errore molto comune è considerare la posa come una semplice manodopera.
In realtà è un lavoro tecnico, che richiede competenze precise.
– Conoscenza delle murature
– Gestione dei ponti termici
– Tenuta all’aria
– Continuità dell’isolamento
– Compatibilità con intonaci, cappotti, controtelai
Quando la posa è improvvisata, i problemi arrivano nel tempo.
– Spifferi
– Condensa
– Muffe
– Perdita di isolamento acustico
– Ante che lavorano male
E spesso non si manifestano subito.
Arrivano dopo mesi, a volte dopo anni.
A quel punto l’infisso viene accusato, ma il problema non è il prodotto.
È il modo in cui è stato inserito nell’edificio.
Una posa corretta non è standard.
È sempre specifica per quella casa.
– Un muro in laterizio si comporta in un modo
– Un muro in cemento in un altro
– Un edificio nuovo non è una ristrutturazione
– Un cappotto cambia completamente il nodo finestra
Per questo la posa va progettata prima, non improvvisata il giorno del montaggio.
Quando si lavora in modo professionale:
– Si analizza il foro finestra
– Si definisce il sistema di fissaggio
– Si gestisce la continuità dell’isolamento
– Si sigilla in modo corretto interno ed esterno
– Si verifica il risultato finale
La posa non serve solo a “tenere fermo” l’infisso.
Serve a farlo lavorare come è stato progettato.
Un infisso posato male perde gran parte delle sue prestazioni.
Un infisso posato bene spesso rende più di quanto ci si aspetti.
Questo è il motivo per cui chi lavora seriamente parla di posa con chiarezza,
la spiega,
la documenta,
se ne assume la responsabilità.
Perché la posa non è un costo accessorio.
È l’assicurazione sul risultato finale.
Ed è qui che si distingue davvero chi monta infissi
da chi costruisce comfort abitativo.
Ed è con il nostro metodo FINESTRAIN, che noi continuiamo a fare le differenza e a consigliare le soluzioni adatte per le esigenze dei nostri clienti.
