Vi ricordate l’articolo sulla salubrità dell’aria nelle nostre case che ho scritto qualche giorno fa? Abbiamo parlato di inquinamento domestico dovuto alle sostanze nocive a cui dobbiamo stare attenti per la nostra salute. 

Oggi volevo parlarvi di un altro tipo di inquinamento, che può essere molto fastidioso, il cosiddetto inquinamento acustico.

Negli ultimi anni l’inquinamento acustico è diventato sempre maggiore con il conseguente peggioramento del confort abitativo nelle nostre abitazioni. Questo tipo di inquinamento, può causare effetti negativi sulla nostra salute portando ad insorgenza di un aumento complessivo di patologie quali vertigini, aumento della pressione arteriosa e del battito cardiaco e persino disturbi del sonno. 

Mi capita spesso di trovarmi di fronte a persone che ci richiedono quale sia la migliore soluzione per poterne diminuire l’entità, per evitarne il fastidio e tutte le conseguenze.

Prima di approfondire questo aspetto definiamo che cosa è il rumore.

Il rumore è principalmente considerato un segnale di disturbo, si propaga attraverso “onde di pressione” e non attraversa gli ostacoli fisici ma li percorre sotto forma di “vibrazione”. 

Quando oltrepassa una sorgente si propaga attraverso l’aria e mette in oscillazione le molecole dell’aria stessa, che incontrando qualsiasi altro ostacolo, che potrebbe essere una comune parete di casa o la superficie vetrata di una finestra, gli trasferisce a sua volta la sua energia sotto forma di vibrazione, e si comporta nello stesso modo diventando un nuovo “emettitore” e ritrasmettendo la vibrazione all’aria fino a raggiungere il ricevente, in questo caso, il nostro orecchio.

In un edificio, quindi, il rumore si propaga attraverso l’aria e attraverso le componenti strutturali ed impiantistiche che lo compongono. 

Si parla di trasmissione diretta quando la struttura che “riceve” il rumore lo trasmette direttamente ad un secondo ambiente oppure di trasmissione laterale, se avviene attraverso strutture adiacenti.

Per potere analizzare un corretto modo per procedere con un isolamento acustico, che possa portare ai risultati desiderati, occorre tenere conto di queste caratteristiche che, molte volte, non sono facilmente individuabili.

Per cercare di abbattere il rumore è necessario formare più “barriere” possibili, utilizzando materiali di diversa composizione e massa, in modo tale da limitare il più possibile la loro “vibrazione”.

Se vogliamo diminuire il rumore attraverso un serramento dobbiamo considerare non soltanto l’infisso ma tutte le componenti che lo compongono.

In gergo tecnico questo complesso di componenti viene chiamato “Foro Finestra”. Le parti del sistema finestra sono sei: il telaio, le ante, la ferramenta e i vetri, gli eventuali oscuranti e la posa in opera. 

Soltanto se analizziamo tutto questo complesso di componenti possiamo agire sull’inquinamento acustico.

Come prima analisi dobbiamo considerare le fonti di trasmissione, che sono determinate dai materiali e dalla corretta posa in opera.

Per avere un buon isolamento acustico attraverso interventi di sostituzione dei serramenti occorre fare molta attenzione ad utilizzare sistemi e componenti costruiti in modo da avere “masse” diverse tra loro, che fungono da ammortizzatori,  per diminuire al minimo la propagazione del rumore attraverso l’effetto “vibrazione” ed “emissione” dell’onda sonora e a non creare passaggio d’aria attraverso perdite di tenuta tra telaio ed anta mobile o fessurazioni tra telaio e muratura offrendo al rumore, con questo passaggio,  un’altra via per la sua propagazione.

Quindi un serramento per avere un buon isolamento acustico dovrà essere costruito in materiali che abbiano tra loro caratteristiche tali da evitare al minimo la possibilità di entrare in vibrazione o, meglio ancora, costruito in materiali compositi. 

I serramenti a taglio termico, per esempio, sono costituiti normalmente da due o più materiali che hanno naturalmente “masse” diverse tra loro e che permettono di diminuire in maniera rilevante la propagazione del rumore. Un’altra componente importante che determina una diminuzione della propagazione del rumore è il vetro. 

Le vetrate ad una o più camere termoisolanti sono costituite da vetri stratificati accoppiati tra loro con al loro interno pellicole trasparenti (PVB). Questa tipologia di conformazione permette di creare svariati spessori che andranno a formare “masse” diverse e di conseguenza permetteranno la diminuzione di propagazione del rumore.

I serramenti di nuova generazione possono essere costruiti con abbattimenti acustici rilevanti per i quali sono certificati a norma di legge ma, per ottenere il risultato voluto, fondamentale, è la loro corretta posa in opera che, se non eseguita a norma e senza una progettazione che tenga conto di quei fattori dei quali abbiamo parlato in precedenza, potrebbe vanificare tutto. 

Detto in parole povere, se il serramento è certificato e permette, per esempio, un abbattimento acustico di 45 dB, se viene posato in opera senza progettazione e in maniera scorretta, l’abbattimento acustico diminuirà drasticamente.

Molti serramentisti, in fase di installazione del serramento stesso, non tengono conto di questo fattore determinante. 

Una corretta posa in opera deve tenere conto di applicare il serramento nel “Foro Finestra” in modo da non generare, con il trascorrere del tempo, possibilità di distacchi tra la muratura ed il serramento stesso, che porterebbero alla formazione di “fessurazioni” lasciando passare aria e conseguentemente rumore. 

Di conseguenza, il miglior modo di progettare un “Foro Finestra” che confermarmi l’abbattimento acustico per il quale è stato testato, è quello di utilizzare, quando ne abbiamo la possibilità, un controtelaio (o falso-telaio) costruito con materiali isolanti, da posizionare tra la muratura ed il serramento stesso, avendo l’accortezza di posarlo in opera utilizzando materiali di fissaggio adeguati e collegandolo, attraverso schiume poliuretaniche termoacustiche monocomponenti ed elastiche, al perimetro murario. In questo modo non si formeranno nel tempo distacchi e conseguenti fessurazioni causate dai naturali movimenti di assestamento delle abitazioni o di piccole scosse sismiche.

È fondamentale progettare un fissaggio ed un collegamento tra serramento e controtelaio (o direttamente sulla muratura, quando non è possibile utilizzare il controtelaio) con appositi nastri in materiale auto espandente multifunzione a compressione differenziata sui tre lati, accompagnati da sigillante fluido (polimero) nel lato inferiore, in modo da garantire continuità del giunto senza distaccamenti e relativa infiltrazione di aria, garantendo un ottimo isolamento acustico.

Quindi, in conclusione, possiamo certamente diminuire il rumore attraverso il serramento, ma dobbiamo fare attenzione alle competenze di chi procederà ad eseguire e a progettare il lavoro.

Ultima cosa, solo per capire quei numeri che vengono utilizzati quando parliamo di abbattimento acustico.

L’intensità del rumore viene misurata in decibel (simbolo dB) che è la decima parte del Bel (simbolo B) quindi 10dB=1B. Si tratta di una grandezza adimensionale data dal rapporto fra il livello di potenza (tensione o corrente) di un segnale e un riferimento.

È un’unità di misura logaritmica che tiene conto del rapporto fra due grandezze omogenee. Quindi l’incremento o il decremento non è proporzionale all’unità derivando che al raddoppio della pressione emessa da una sorgente non segue un raddoppio della sensazione sonora ma bensì un aumento maggiore. Indicativamente ad aumento dell’intensità sonora di 3 dB corrisponde circa un raddoppio della percezione soggettiva del rumore.

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